La Terra di Mezzo


Vai ai contenuti

Menu principale:


Barbie

BARBIE DA COLLEZIONE

Stardust di Erté della Collezione de La Terra di Mezzo in porcellana

Così scrivevamo nel 2009...Desideriamo manternere questo scritto, proprio perché quel piccolo, grande mondo si sta dissolvendo, coinvolto dalla crisi economica internazionale. La Mattel Italia che si occupava delle importazioni ha chiuso da qualche anno. La Casa Madre sta abbandonando la linea dell'alto collezionismo a favore del prodotto "usa e getta" del consumismo promosso dalla grande distribuzione. Noi continueremo a ricordare e a sottolineare la bellezza e l'armonia delle opere d'arte firmate dai più grandi stilisti della moda. Con la nostra collezione, ferma in un perfetto tempo passato che racconti...


Un mini investimento oggi...
Un piccolo Tesoro domani...
Una grande gioia sempre...



SOGNANDO BARBIE A LA TERRA DI MEZZO DI MONCALIERI

Nel 2009 uno spicchio di mondo si è colorato di rosa per festeggiare i 50 anni di vita e di successi della Barbie.
Nata nel 1959 grazie all'immaginazione di Ruth Handler co-fondatrice della Mattel statunitense, si è presto rivelata un fenomeno di costume e di culto collezionistico. Perché di costume? Barbie è sempre stata lo specchio della moda, dell'abbigliamento, delle acconciature, del trucco, dell'atteggiamento e delle evoluzioni socioculturali al femminile. Originariamente lo sguardo era rivolto verso il basso e lateralmente, passando gli anni si è fatto diretto e deciso.
Prima rigorosamente bionda, di razza bianca e fatale, ora rappresenta le mille metamorfosi e l'acquisizione del radicale cambiamento multietnico.
La Mattel ha promosso con iniziative ad hoc il collezionismo nato spontaneamente e, dal 1990 circa, ha creato varie edizioni speciali che celebravano la prima Barbie del '59, in costume da bagno a righe bianche e nere, i sandali neri con tacco a spillo, occhiali da sole, ciglia lunghe e incurvate e pettinata con la coda di cavallo, must degli anni '60.
Per iniziare una collezione le regole di base sono abbastanza semplici:
- Innanzi tutto non confondere le Barbie destinate al gioco (che si trovano in quasi tutta la grande distribuzione) con quelle nate per il collezionismo e, al momento di decidere, affidarsi ad un serio rivenditore autorizzato Mattel per evitare delusioni, origini poco limpide, falsi e che Vi saprà certo seguire e consigliare...
- Conoscere i filoni (dai beniamini di Hollywood all'Intimo, dalle Flavors Obsession alle Principesse del Mondo, dalle Imperatrici del Mondo al Mitologico, dalle Epoche alle Holyday dedicate all'abbigliamento sontuoso delle Feste natalizie e tanti altri che potrete scoprire direttamente sul sito americano del collezionismo Mattel); le relative edizioni proposte (pink label, gold label, silver e black label, FAO) che riguardano il numero di soggetti realizzati, il mercato di destinazione (non tutto arriva in Europa), il materiale (vinilico, silkstone che è una porcellana di sintesi brevettata Mattel, porcellana vera), i designers (Bob Mackey, Byron Lars per le strepitose Barbie afroamericane, Sharon Zuckerman e tanti altri) che ideano abiti, stile, trucco, etc.
Il valore di una Barbie, oltre che dai riferimenti suddetti, si determina in base a :
- lo stato di conservazione della bambola, che non deve essere spettinata o sporca o aver perso il colorito originale della carnagione. Non deve esser stata usata per giocare;
- la condizione della scatola, che deve essere originale e integra.
Pensate che per creare un nuovo viso a Barbie vengono mobilitati 15 artisti che lavorano con pennelli minuscoli per applicare colori acrilici ad acqua e altri strumenti da orafo per le ciglia se saranno applicate e non dipinte, sino all'ottenimento del risultato prefissato.
Non sono da meno i parrucchieri famosi che si occupano delle acconciature. Tagli perfetti e moderni sono studiati minuziosamente. Ricci e boccoli sono ottenuti grazie a gel speciali e ad una macchina che si chiama Dolly. Il tutto poi viene fissato da una riscaldatrice specifica.
I designers creano i bozzetti e poi il vero e proprio abito su un prototipo di gomma. Dopo l'approvazione definitiva, i minuscoli abiti verranno cuciti da centinaia di sarte di grande perizia e dotate di invidiabile vista.
Tutti gli accessori (scarpe, borsette e gioielli) vengono disegnati e fusi in cera. Un capo stilista li controllerà prima di inserirli nella produzione vera e propria. Quindi, quando avete o avrete sotto i Vostri occhi incantati una di queste meraviglie non dimenticate di ricordare quante menti, occhi, mani, abilità, professionismo, anima, mente, fantasia, cuore abbiano contribuito a formare il Vostro piccolo tesoro...


STARDUST in Black (potrete vederla a La Terra di Mezzo)

BLACK STARDUST IN PORCELLANA è la seconda della serie limitata del 1996. Veste il più significativo dei 45 abiti disegnati da Erté dedicati al primo musical con lo stesso nome. Abbagliante e sofisticato è tutto lavorato a mano, lei è dipinta e scolpita a mano per catturare l'aspetto elegante e allungato tipicamente Art Déco del maestro Erté
che ha dominato il mondo del design per la maggior parte del ventesimo secolo. I suoi costumi teatrali e le scenografie per la produzione musicale di "Stardust" furono le sue ultime opere creative. Per 22 anni il suo nome è stato sinonimo di una forma altamente stilizzata di una nuova, meravigliosa arte.
L'abito è un sontuoso velluto nero, foderato di raso. Applicazioni di elaborati cristalli Swarovski in rilievo, strass d'argento, perline in vetro Rocaille.

Lo stilista Erté era un artista francese di origine russa. Il suo pseudonimo "Erté" è la pronuncia francese delle sue iniziali "RT".
Il suo nome era Romain de Tirtoff.



Torna ai contenuti | Torna al menu